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In evidenza:
• Chiese ed edifici monumentali
• Museo civico ‘A. Vernarecci' e Pinacoteca Civica
(Palazzo Ducale Corte Alta)
• Parco Archeologico ‘Forum Semproni’
• Quadreria Cesarini
• Chiesa di Sant'Aldebrando
• Chiesa di San Filippo
• Mostra mercato del Tartufo Bianchetto
• Bosco delle Cesane
Una delle più grandi ed attive città della Valle del Metauro, a Fossombrone si potrebbe giungere con un'entrata trionfale, dalla strada ampia e lastricata che gli archeologi ci hanno in parte restituito, nel punto in cui era l’antica Forum Semproni. Dagli scavi, i resti di epoca romana che testimoniano quanto questa terra sia stata amata nei secoli: successivamente infatti, i Montefeltro prima e i Della Rovere poi, la scelsero come loro residenza estiva. Fossombrone, sul tracciato dalla via Flaminia, ha un impianto urbanistico a forma di elle: per metà costruita su un colle, dominato dalla bellissima Rocca della Cittadella, e per metà, distesa sulla valle del Metauro, con il fiume che la attraversa in tutta la sua estensione. Sotto il dominio dei Montefeltro, la proliferazione delle arti della carta, dalla lana, della seta, la arricchirono a tal punto che oggi i segni di questo benessere si fanno ammirare in un centro storico stupendo. Su Corso Garibaldi, largo e porticato, si affacciano nobili palazzi dal '400 fino al '700; la splendida chiesa barocca di San Filippo, la trecentesca chiesa di Sant'Agostino, che dietro il suo grande portale in arenaria, conserva importanti opere dello Zuccari e di Giovanni Francesco Guerrieri - grande artista di questa città - che qui ha lasciato numerosi capolavori. Da una lunga rampa a gradoni, si accede alla Corte alta, rivisitata nel tempo da Francesco di Giorgio Martini e da Girolamo Genga per Federico da Montefeltro. Al suo interno, la Pinacoteca civica e il Museo archeologico 'Vernarecci'. Altra testimonianza dell'amore di Fossombrone per l'arte è la Quadreria Cesarini: ricca donazione privata di arte del Novecento, fra cui spiccano numerose opere del pittore Anselmo Bucci (anch'egli celebre nativo del luogo). Così come l'opera dell'uomo, anche quella della natura ha donato a questa città segni di prima grandezza: il bellissimo bosco delle Cesane, con i suoi caprioli, le piante secolari; la vicina Gola del Furlo, spettacolo affascinante ed unico; le Marmitte dei Giganti, enormi morfosculture prodotte nei secoli dall'erosione fluviale, coronate da piccoli specchi d'acqua in cui si riflette l'azzurro del cielo.
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L'itinerario del Metauro